Vuoi visitare le Marche?
Le terre del Verdicchio e del Conero
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Le Marche fino a 20 anni fa era la terra dove si affermava: “Piccolo è bello!” perché la struttura produttiva, anche nel settore del vino, era costituita da tanti piccoli produttori. Grande capacità di lavoro, tanta passione, tanta voglia di riuscire a produrre qualità. Nella terra del Verdicchio e del Rosso Conero erano questi gli elementi che davano dignità al piccolo imprenditore desideroso di mantenere integra la propria identità. Ma oggi, di fronte ai veloci processi di globalizzazione dei mercati, diventa difficile sostenere le micro dimensioni delle piccole aziende. Il consumo del vino nel mercato interno diminuisce e quindi diventa ancor più necessario esportare. Ma come si può organizzare la propria presenza sui mercati internazionali senza avere la forza necessaria? Ecco la grande sfida per i prossimi anni.
Ogni anno, all’inizio di aprile, il mondo del vino italiano affronta un appuntamento importante: Vinitaly. Anche quest’anno le Marche si sono presentate con tutte le proprie eccellenze. Ogni produttore ha ricercato contatti, soprattutto per l’esportazione sui mercati esteri potendo contare soprattutto su due fattori: l’alta qualità e un corretto rapporto tra qualità e prezzo.
Allarghiamo per un momento lo sguardo oltre il vino. Le Marche producono eccellenze alimentari di grande livello qualitativo: dalla pasta all’olio di oliva, dal farro al tartufo di Acqualagna e poi i salumi come il ciaùscolo o il salame di Fabriano. Infine tante gustosissime golosità sconosciute altrove come il lonzino di fico o il vino di visciola, l’Anice Varnelli o i legumi rari come la cicerchia e il fagiolo solfino. Nelle pagine dedicate alle “Eccellenze gastronomiche” ed “Enogastronomia” troverete la presentazione di questi prodotti con l’indicazione dei produttori. Contattarli è facile, organizzare un viaggio per conoscerli sarebbe ancor più piacevole.